Raffreddamento ad aria o a liquido

In breve: il liquido non è automaticamente migliore. La domanda giusta è quanto calore devi smaltire e quanto spazio hai per farlo.

Quando basta l'aria

Il dissipatore ad aria si sceglie in base al consumo reale sotto carico, non al nome del processore. Il dato utile è il PPT su AMD o il PL2 su Intel, cioè la potenza massima sostenuta: il TDP nominale scritto sulla scatola è spesso più basso e serve solo come indicazione di partenza.

Una torre singola (una sola pila di alette, un ventilatore da 120-140 mm, famiglie come Noctua NH-U12 o be quiet! Pure Rock) copre bene i processori con potenza sostenuta fino a circa 150-180 W. Ci rientrano i Ryzen non-X3D di fascia media e i Core Ultra 5/7 200 lasciati sul profilo di potenza di default.

Una doppia torre (due pile di alette affiancate, due ventilatori, famiglie come Noctua NH-D15 o be quiet! Dark Rock Pro 5) copre processori fino a circa 250 W di consumo sostenuto. Con un buon flusso d'aria nel case, regge anche un Ryzen 9 9950X3D (limite di potenza PPT 230 W) o un Core Ultra 9 285K lasciato sul profilo di potenza predefinito di Intel, che sotto stress test si assesta intorno ai 250 W.

Sopra i 250 W sostenuti, oppure con un processore Intel portato sul profilo di potenza più alto (extreme, PL2 vicino a 295 W), l'aria smette di bastare: a quel punto serve un radiatore da almeno 360 mm.

Quando serve il liquido

Misura radiatorePer cosa
240 mmProcessori con potenza sostenuta fino a circa 150-180 W. Monta in quasi tutti i case, anche compatti o mini-tower, di solito in posizione frontale.
280 mmStessa fascia di potenza del 240 mm (fino a 150-180 W), con il vantaggio di ventole da 140 mm che girano più piano e fanno meno rumore a parità di temperatura. Ci sta nei mid-tower ATX standard, in genere frontale o superiore.
360 mmLa misura più diffusa per processori di fascia alta con potenza sostenuta fino a 250-300 W, come i Ryzen 9 X3D o i Core Ultra 9 200. Entra nella maggior parte dei mid-tower ATX moderni in posizione frontale; montato sopra, deve fare i conti con lo spazio libero sopra la scheda madre e i moduli di memoria.
420 mmRispetto al 360 mm il guadagno di temperatura è piccolo: nei test di laboratorio i migliori 420 mm restano entro circa un grado dai migliori 360 mm. Il vantaggio vero è il rumore, perché le ventole da 140 mm possono girare più piano. Richiede un case full tower o E-ATX pensato apposta: molti meno modelli lo supportano rispetto al 360 mm, quasi sempre solo in posizione frontale.
La posizione conta quanto la misura. Un radiatore montato sopra deve lasciare spazio libero tra le alette, le ventole e la parte superiore dei moduli di memoria: prima di scegliere un 360 o 420 mm superiore, controlla sempre la clearance dichiarata dal produttore del case, non solo la misura del radiatore.

Il circuito custom

È un'altra categoria: si progetta sul singolo computer, richiede manutenzione e non si improvvisa.

Ha senso tecnicamente quando il calore da smaltire supera quello che un AIO da 420 mm gestisce in modo silenzioso, per esempio con più schede video raffreddate a liquido nello stesso case, oppure quando l'obiettivo è il rumore più basso possibile a parità di temperatura. È una scelta anche estetica, quando il cliente vuole percorsi in tubo rigido a vista.

Per il cliente comporta manutenzione periodica che un AIO non richiede: il liquido va controllato regolarmente e in genere sostituito ogni 6-12 mesi, un po' meno spesso se è un liquido trasparente senza additivi colorati. Dopo ogni trasporto del PC va anche controllata a vista la tenuta dei raccordi. Il progetto e il montaggio richiedono più tempo di un AIO, perché ogni pezzo, radiatori, waterblock, pompa, serbatoio, tubi, va scelto e posizionato sul case specifico, invece di montare un blocco già assemblato.

Da Drako gli impianti a liquido custom, come le verniciature e le lavorazioni su misura, si fanno solo con un preventivo dedicato. I dissipatori AIO restano invece nel normale servizio di assemblaggio.