Il consumo di targa di una scheda video è una media. Quello che conta per l'alimentatore sono i picchi brevissimi, che su alcune schede arrivano al doppio del valore dichiarato per frazioni di secondo. È per questo che un alimentatore «giusto» sulla carta fa spegnere il computer in gioco.
| Componente | Cosa considerare |
|---|---|
| Scheda video | Il valore consigliato dal produttore della scheda, non il consumo medio. |
| Processore | Il consumo in carico prolungato, che sui modelli di fascia alta supera abbondantemente il valore nominale. |
| Il resto | Ventole, memoria, unità e illuminazione: poche decine di watt in totale. |
| Margine | Un alimentatore lavora meglio e più silenzioso lontano dal proprio limite. |
La regola pratica più diffusa è aggiungere un margine del 20-30% sopra il consumo massimo stimato di tutto il sistema, sommando il valore consigliato dalla scheda video, il picco del processore e il resto dei componenti. Un alimentatore che lavora sempre vicino al 100% della sua potenza si scalda di più, è più rumoroso nel tempo e invecchia peggio. Il punto in cui un alimentatore rende meglio, come efficienza e calore, è tipicamente tra il 50% e il 70% del carico massimo.
Le combinazioni più esigenti del 2026 sono quelle con una scheda video di fascia alta abbinata a un processore che consuma molto sotto carico prolungato. La tabella riporta il consumo dichiarato dal produttore della scheda video e l'alimentatore consigliato per l'intero sistema, margine incluso.
| Scheda video | Processore | Alimentatore consigliato |
|---|---|---|
| GeForce RTX 5090 (575 W dichiarati, con picchi che superano i 900 W) | Core Ultra 9 285K o Ryzen 9 9950X3D | 1.200 W |
| GeForce RTX 5080 (360 W dichiarati) | Ryzen 9 9950X3D o Core Ultra 9 285K | 1.000 W |
| GeForce RTX 5070 Ti (300 W dichiarati) | Ryzen 7 9800X3D | 850 W |
| Radeon RX 9070 XT (304 W dichiarati, le versioni con overclock di fabbrica arrivano oltre 330 W) | Ryzen 9 9950X3D o Core Ultra 9 285K | 900 W |
Sulle schede video recenti il problema non è sempre la potenza: è il tipo di connettore e il cavo usato per collegarla.
Le schede video di fascia alta più recenti usano il connettore 12V-2x6, l'evoluzione del precedente 12VHPWR: i due sono compatibili tra loro, ma sui nuovi contatti i piedini di rilevamento sono più corti e quelli di potenza più lunghi, in modo che una spina inserita solo in parte venga riconosciuta come non collegata invece di lasciar passare corrente su un contatto instabile. Il connettore rivisto porta la sigla H++, quello vecchio H+. Il limite di potenza sale da 600 a 675 W complessivi, compresa la quota che arriva dallo slot PCI Express. Gli alimentatori certificati ATX 3.1 sono pensati proprio per reggere questi picchi: la specifica definisce con più precisione per quanto tempo e di quanto l'alimentatore può superare la propria potenza nominale senza spegnersi né far scattare le protezioni, e riduce il tempo di autonomia in caso di microinterruzioni di corrente da 17 a 12 millisecondi.
Il problema più comune segnalato sulle schede di fascia alta non è il connettore in sé, ma l'inserimento incompleto: se la spina non scatta fino in fondo, il contatto resta parziale, la resistenza sale e il punto si scalda sotto carico continuo, fino a deformare la plastica. Piegare il cavo subito dopo il connettore, nei primi centimetri, aggrava lo stesso problema perché può allentare leggermente i piedini interni; il cavo piegato più lontano dal connettore non è invece un problema di per sé. La regola pratica è inserire la spina fino a sentire lo scatto, lasciare qualche centimetro dritto prima di piegare il cavo verso il pannello laterale, e controllare ogni tanto che non ci siano segni di calore, odore di plastica o scolorimento vicino al connettore.
Chi riusa un alimentatore già posseduto e deve alimentare una scheda video con connettore 12V-2x6 o 12VHPWR deve tenere conto di alcuni punti:
Le sigle di efficienza dicono quanta corrente viene sprecata in calore, non quanto è robusto l'alimentatore.
La scelta di un alimentatore non si esaurisce nel wattaggio né nel bollino di efficienza. Alcuni elementi contano più di altri: